Leonart Gallery & Art Dealer - Archivio mostre
TESTA FRA LE NUVOLE - Dal 25 giugno fino al 17 luglio 2010
IVAN LARDSCHNEIDER E ARTURO PICCA UNISCONO ARTE E DESIGN
Leonart gallery e studio Eydesign
Un incontro tra arte e design, con la "Testa tra le nuvole". E' all'insegna della commistione di generi l'ultima iniziativa di Leonart gallery. Una frase, un modo di dire, come base di partenza. E due artisti freschi e candidi, per quanto già affermati, pronti a tradurre le parole in arte. Dal 25 giugno al 17 luglio negli spazi espositivi di Leonart gallery a Conegliano, in provincia di Treviso, Ivan Lardschneider e Arturo Picca metteranno in mostra la loro personale interpretazione di cosa significhi avere la "Testa tra le nuvole". Un connubio tra due anime candide, in grado di vedere il mondo con gli occhi di bambino, fortemente voluto da Fabio Anselmi di Leonart gallery, in collaborazione con Eydesign, studio di architettura d'interni, che per l'occasione curerà un particolare allestimento sia nel suo studio che nella galleria.
"Testa", come quelle tipiche scolpite da Ivan Lardschneider, artista a tutto tondo, in grado già, pur giovanissimo, di trattare la materia (il legno, in questo caso) fino a trasfigurarla, facendola sembrare qualcos'altro. Ivan lavora per sottrazione, non aggiungendo orpelli su orpelli ma cercando invece di raggiungere la massima sintesi possibile, non perdendo mai di vista una forte cifra umoristica. I suoi personaggi sono gravati del peso della vita quotidiana, appesantiti dallo stress che impedisce loro di vedere le cose nella giusta direzione. La scultura di Lardschneider in questo senso è immediata, comunicativa: le persone hanno la testa pesante, o tra le nuvole, in definitiva, comunque, sempre molto lontana dalla vita reale.
"Nuvole", invece, come quelle magnificamente rappresentate da Arturo Picca nella sua pittura così immediata e allo stesso tempo metafisica. Soggetti apparentemente semplici ma mai banali, con elementi di "anormalità", anche solo per quello che riguarda il punto di vista tradotto in pittura, che sono sempre lo specchio dell'animo candido e ingenuo (in senso buono, fanciullesco) di questo giovane artista in grado di maneggiare con maestria stili artistici molto differenti tra loro.
"Testa fra le nuvole" rappresenta quindi un punto di incontro tra due artisti che non si conoscono personalmente ma che parlano lo stesso linguaggio. Saranno anche esposte le due opere che i giovani artisti hanno creato per l'occasione, partendo solo da quella semplice frase, "testa fra le nuvole", che può sembrare univoca ma che al suo interno nasconde un intero mondo, quello che Lardschneider e Picca contribuiscono a comunicare.
Ma "testa fra le nuvole" non è solo un incontro di artisti, è anche un esperimento, una sinergia in via di definizione. E' quello che può succedere quando arte e design parlano lo stesso linguaggio. Grazie alla collaborazione tra Leonart gallery ed Eydesign, uno studio di progettazione di interni, per la prima volta l'arte non è un semplice complemento d'arredo ma diventa il punto centrale dal quale partire per realizzare il design di un ambiente, sfruttandone appieno il potere comunicativo.
"Testa fra le nuvole" verrà inaugurata venerdì prossimo, 25 giugno, alle 18, negli spazi della Leonart gallery e di Eydesign in via Immacolata di Lourdes a Conegliano . Sarà presente Ivan Lardschneider, che per l'occasione darà vita ad una performance scultorea "in diretta". Le opere saranno in esposizione fino al 17 luglio.
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GIANFRANCO MEGGIATO - 19 NOVEMBRE 2009
"STRATOSFERICA" mostra personale di Gianfranco Meggiato
Museo della Torre dell'Orologio - Palazzo Anselmi
Vittorio Veneto, 19 Novembre - 13 Dicembre 2009
Continuerà da giovedì 19 Novembre fino a domenica 13 Dicembre la mostra personale di Gianfranco Meggiato "STRATOSFERICA" presso il prestigioso spazio del Museo della Torre dell'Orologio a Serravalle di Vittorio Veneto (TV)
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 19:00 e la mattina di domenica dalle 10:30 alle 12:30.
Per chi vorrà visitare l'esposizione durante gli altri giorni è possibile farlo su appuntamento telefonando allo 328 388 55 54 o inviando una mail a info@leonart.it.
GIANFRANCO MEGGIATO
Saggio critico di Vittorio Sgarbi
Lo scultore Gianfranco Meggiato esprime un gusto elegante e un tratto scultoreo che sembra derivare dallo studio della tradizione orafa. Si tratta qui di una sorta di alchimista che, pur avendo fruito di una solida cultura accademica, ha poi preferito percorrere la strada autonoma di un'invenzione preziosa, che lo porta a creare grandi e fascinose strutture involute nella materia dorata e calda del bronzo. L'attrattiva di queste opere sta proprio negli interessanti risultati di un lavoro che vive e opera all'interno dell'esperienza informale, dove l'artista pone in luci diversi richiami di sapore tecnologico, che esordiscono in risultati formali dalla nitida fisionomia. Meggiato è dunque capace di far convivere armoniosamente due diverse tendenze in una modalità espressiva piuttosto inusitata. Da questa combinazione tra il concreto della forma meccanica e l'allusione della non forma, si ricava il massimo dell'effetto estetico, dove l'organizzazione stilistica della forma si traduce in volontà di conferire a questi suoi pezzi un carattere puramente immaginativo, e dove le strutturazioni spaziali mutuate evidentemente dalle scienze esatte, si avviluppano in legami logici, ma organizzati secondo presupposti poetici e fantasmatici. In questo senso il suo modo di procedere ha un andamento quasi monumentale e quando ci si accosta a queste sculture in bronzo ciò che stupisce è il tratto espressivo dove gangli di cellule del cervello oppure curiose proliferazioni vegetali si saldano in momenti che appaiono come il frutto di una felice intuizione poetica. Gianfranco Meggiato è certamente figlio del nostro tempo, dato che sa trasferire in arte proprio il senso della situazione socio-culturale del nostro vivere ovvero l'alienazione e le contraddizioni date dalla dipendenza tecnologica. In questa sua scelta persiste infatti la necessità di aderire a una formazione geometrica che, nella sua assolutezza, si presenta in modo paradigmatico. Egli costruisce architetture chiuse, lineari e ariose in chiave asimmetrica, fortemente movimentate nella forma e curiosamente stabili nella loro incongruità spaziale. Esse appaiono infatti come ingannevoli all'occhio, che si fa coinvolgere dalla luminosità della materia bronzea e dalle profondità inquietanti di alveari labirintici dei quali è impossibile definire le origini e i confini. La fantasia di Meggiato lo porta ad allestire situazioni involute e macrocosmiche, che sembrano disporre di involucri misteriosi per mascherare un'interiorità psicologica, creando una serie di anatomie immaginarie, o di aggregati di materia organica filamentosa e vitale. L'intreccio discorsivo di queste strutture ha che vedere con l'elaborazione teorica di un artista scienziato, che percorre con la ragione un viaggio esplorativo avventuroso, in un non luogo riprodotto in pura ritmicità dove le leggi della natura appaiono sovvertite. Questo modo di operare con perizia decorativa e volumetrica rivela un'inventiva assai brillante e fantasiosa, capace di sfruttare ogni particolare della massa scultorea per creare contrasti fra le superfici lisce e le anfrattuosità, le quali possono anche avere l'apparenza solidificata del ribollimento di un magma primigenio. In queste strutture è l'aria stessa a diventare protagonista ed elemento strutturale che definisce l'andamento dinamico e volatile della materia bronzea. Questa scrittura fatta di segni ambigui, non chiede tuttavia di essere decifrata, ma se mai pretende l'accoglimento visivo e mentale di un messaggio del tutto anomalo, prodotto da uno spirito libero e sovvertitore.
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FRANZ BORGHESE - 8 NOVEMBRE 2009
"CINQUE LUSTRI DI IRONIA GRAFFIANTE"
mostra antologica di Franz Borghese
Galleria XX Settembre in Via XX Settembre
Centro Storico di Conegliano
Dal 8 Novembre al 3 Gennaio tutti i giorni dalle 16 alle 19 escluso lunedì.
Domenica anche la mattina dalla 10:30 alle 12:30
Si apre a Conegliano una mostra antologica dedicata a Franz Borghese, l'artista romano scomparso prematuramente quattro anni fa. Sono una trentina le opere ad olio esposte, 20 disegni e 10 sculture in bronzo, realizzate tra i primi Settanta e il 2005.
Dove non c'è spazio per l'innocenza, ognuno con i propri peccati (a partire dall'ipocrisia) e le proprie debolezze. Per coerenza, Borghese si è divertito a raccontare il teatro della vita, questa recita a soggetto senza fine, senza mai condannarla ma con una vena di sarcasmo e uno stile che richiama l'espressionismo tedesco di George Grosz. Vizi e delitti pubblici e privati, navi dei folli, patinate coppie borghesi, tronfi baroni delle caste professionali sono tutti riassunti senza tempo e magistralmente raccontati in ogni singola opera esposta.
FRANZ BORGHESE
Franz Borghese (1941-2005), ironico narratore dei vizi e virtù delle società di tutti i tempi, ha vissuto e lavorato a Roma.
Sono celebri i suoi personaggi: notabili, potenti, sapienti, ritratti in manifestazioni di superbia e compiacimento.
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Franz Borghese nasce a Roma nel 1941, frequenta il liceo artistico di via Ripetta dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Incomincia a dipingere durante il liceo. Su una bancarella trova il Dizionario Filosofico di Voltaire.
Nel 1959 frequenta via Margutta, conosce Ugo Moretti e Sebastiano Sanguigni con cui apre il primo studio in un seminterrato di via Bertoloni, ma lo lascia l'anno dopo per trasferirsi nel quartiere Prati, per dieci anni. In questo periodo conosce Daniela Romano.
Nel 1964 fonda il Gruppo e l'omonima rivista Il Ferro di cavallo, a cui collaborano fra gli altri Giorgio Fasan, Dario Bellezza, Roberto D'Ercole, Massimo Antoci, Daniela Romano e Alessandro Haber.
Nel 1967 con Daniela Romano, Giorgio Fasan e altri amici realizza il film-pittura sperimentale neoespressionista La grande mela sulla società dei consumi, che viene proiettato a Roma in via del Babuino e all'XI Festival dei due mondi di Spoleto. Il gallerista americano T.W. Burger acquista alcuni suoi quadri.
È del 1968 la prima personale in via Margutta a Roma, in una galleria aperta con il concorso degli amici. Espone il grande quadro In morte di Luther King. L'ultima sera il giornalista sportivo Ennio Viero acquista tre quadri: sarà il suo primo collezionista; il secondo l'amico Bruno Fogar, tipografo.
T.W. Burger gli allestisce una personale a Chicago. Il quadro Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d'Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni. La Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera.
Si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo. La pittura precedente, drammatica dai toni scuri e profondi, viene abbandonata. Appaiono i primi personaggi di quello stile che farà nascere i paralleli con Grosz, Dix, Ensor, Maccari e Hoerle. Indossano abiti e adottano gesti degli anni dieci, provocando critiche, interrogativi e non pochi equivoci. Mostra i nuovi quadri a T.W. Burger, che non ne compra.
Nel 1970 alla galleria Il Calibro di Roma presenta una serie di dipinti sul tema Processo alla
borghesia. Comincia a frequentare il Caffè Fassi, dove incontra Agostino Agostini e altri giocatori
di scacchi che diventeranno protagonisti di molti suoi quadri.
Espone per la prima volta a Milano alla galleria Il Cannocchiale di via Brera. Dino Buzzati gli dedica un
pezzo lusinghiero su Il Corriere della Sera.
Da allora si susseguono personali in tutta Italia e all'estero. Nel 1973 incide le prime acqueforti e conosce Franco Solmi. L'atelier Jacob di Parigi acquista alcune sue opere. Conosce Sergio Masini e Barbara Giacchetti.
Nel 1974 alla galleria Palmieri di Milano viene esposta la sua prima Nave dei folli. Lì Conosce Salvatore Fiume, che acquista due opere. Va a vivere in via della Scrofa, in pieno centro storico a Roma.
Nel 1975 dedica una serie di studi alla scultura e realizza due opere: I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro. Eligio Fulli organizza una personale al Palazzo dei Priori di Perugia. Dipinge con Salvatore Fiume il quadro di grandi dimensioni La condanna di Cristo, destinato ai Musei Vaticani. Nel 1976 realizza cento disegni di satira sul militarismo, raccolti nel libro W la guerra (ed. Il Gianicolo di Perugia). Personale alla galleria L'indicatore di Roma con un gruppo di opere della serie Gli orrendi misfatti di Phantomas. Proseguono i rapporti con Il Gianicolo di Perugia dove negli anni si susseguono numerose mostre con relative pubblicazioni. Nel 1980 conosce Giancarlo Sorrentino, nel 1981 Dario Micacchi, nel 1984 Stefano Farroni. Nel 1986 viene organizzata una personale al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, a cura di Carmine Benincasa. Nel 1987 conosce Ermanno Orler.
Nel 1989 in omaggio alla Rivoluzione Francese espone all'Arte Fiera di Bologna 20 acquerelli dal titolo Storia della grande Armèe. Partecipa al BIAF di Barcellona con la Selfart di Roma.
Nel 1990 viene organizzata la prima personale alla galleria Arte Immagine Santerasmo International di Milano. Conosce Antonietta Baistrocchi.
Nel 1991 personale alla galleria Bastien Art di Bruxelles e alla galleria Gioacchini di Ancona. La Succursale Fiat di Pescara presenta una mostra antologica con opere del ciclo Invenzioni e scoperte. Conosce Bruno Donzelli.
Nel 1992 a Palazzo Braschi di Roma viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari ed altro.
Nel 1993 partecipa al Piemonte Artistico Culturale di Torino e Il Gianicolo di Perugia pubblica Il Manuale di Fisiognomica, con dipinti, scritti e disegni a cui Borghese lavora da circa due anni.
Nel 1995 presenta alla galleria Artesanterasmo di Milano un nuovo ciclo sul tema delle Invenzioni e scoperte.
Nel 1996 compie i primi studi del ciclo Le macchine volanti.
Nel 1998 viene pubblicato Franz Borghese - Antologia di disegni degli anni settanta - novanta (ed. Il Gianicolo di Perugia, oltre 400 opere).
Nel 2000 conosce Luca Alinari. Personale alla galleria Orler di Venezia e alla galleria Artesanterasmo-Fidia di Milano con I racconti del delitto e altre pitture; nel 2002 sempre all'Artesanterasmo espone I dipinti su faesite con catalogo allegato ad Arte di Giorgio Mondadori e alla galleria il Tetto di Roma fa una personale dei bozzetti pubblicati su "Il diario di un egocentrico". Nel 2003 torna all'Artesanterasmo con Il concerto nell'uovo e altri dipinti e racconti, dove per la prima volta realizza dei disegni che accompagnano i suoi racconti noir, pubblicati sull'allegato di Arte di maggio. Personale alla galleria Marano di Cosenza e alla galleria Margutta di Pescara. "Rosso Borghese" è il titolo della mostra che si tiene in ottobre presso la Sala Bianca della Reggia di Caserta. Personale alla Rocca Aldovrandesca di Piancastagnaio (Siena), alla galleria Denisi di Caserta e a Palazzo Robellini di Città di Acqui Terme.
Nel 2004 presenta "Il racconti
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FRANZ BORGHESE - 09 11 2009
CINQUE LUSTRI DI IRONIA GRAFFIANTE"
mostra antologica di Franz Borghese
Galleria XX Settembre in Via XX Settembre
Centro Storico di Conegliano
Dal 8 Novembre al 3 Gennaio tutti i giorni dalle 16 alle 19 escluso lunedì.
Domenica anche la mattina dalla 10:30 alle 12:30
Si apre a Conegliano una mostra antologica dedicata a Franz Borghese, l'artista romano scomparso prematuramente quattro anni fa. Sono una trentina le opere ad olio esposte, 20 disegni e 10 sculture in bronzo, realizzate tra i primi Settanta e il 2005.
Dove non c'è spazio per l'innocenza, ognuno con i propri peccati (a partire dall'ipocrisia) e le proprie debolezze. Per coerenza, Borghese si è divertito a raccontare il teatro della vita, questa recita a soggetto senza fine, senza mai condannarla ma con una vena di sarcasmo e uno stile che richiama l'espressionismo tedesco di George Grosz. Vizi e delitti pubblici e privati, navi dei folli, patinate coppie borghesi, tronfi baroni delle caste professionali sono tutti riassunti senza tempo e magistralmente raccontati in ogni singola opera esposta.
FRANZ BORGHESE
Franz Borghese (1941-2005), ironico narratore dei vizi e virtù delle società di tutti i tempi, ha vissuto e lavorato a Roma.
Sono celebri i suoi personaggi: notabili, potenti, sapienti, ritratti in manifestazioni di superbia e compiacimento.![]()
Franz Borghese nasce a Roma nel 1941, frequenta il liceo artistico di via Ripetta dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Incomincia a dipingere durante il liceo. Su una bancarella trova il Dizionario Filosofico di Voltaire.
Nel 1959 frequenta via Margutta, conosce Ugo Moretti e Sebastiano Sanguigni con cui apre il primo studio in un seminterrato di via Bertoloni, ma lo lascia l'anno dopo per trasferirsi nel quartiere Prati, per dieci anni. In questo periodo conosce Daniela Romano.
Nel 1964 fonda il Gruppo e l'omonima rivista Il Ferro di cavallo, a cui collaborano fra gli altri Giorgio Fasan, Dario Bellezza, Roberto D'Ercole, Massimo Antoci, Daniela Romano e Alessandro Haber.
Nel 1967 con Daniela Romano, Giorgio Fasan e altri amici realizza il film-pittura sperimentale neoespressionista La grande mela sulla società dei consumi, che viene proiettato a Roma in via del Babuino e all'XI Festival dei due mondi di Spoleto. Il gallerista americano T.W. Burger acquista alcuni suoi quadri.
È del 1968 la prima personale in via Margutta a Roma, in una galleria aperta con il concorso degli amici. Espone il grande quadro In morte di Luther King. L'ultima sera il giornalista sportivo Ennio Viero acquista tre quadri: sarà il suo primo collezionista; il secondo l'amico Bruno Fogar, tipografo.
T.W. Burger gli allestisce una personale a Chicago. Il quadro Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d'Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni. La Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera.
Si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo. La pittura precedente, drammatica dai toni scuri e profondi, viene abbandonata. Appaiono i primi personaggi di quello stile che farà nascere i paralleli con Grosz, Dix, Ensor, Maccari e Hoerle. Indossano abiti e adottano gesti degli anni dieci, provocando critiche, interrogativi e non pochi equivoci. Mostra i nuovi quadri a T.W. Burger, che non ne compra.
Nel 1970 alla galleria Il Calibro di Roma presenta una serie di dipinti sul tema Processo alla
borghesia. Comincia a frequentare il Caffè Fassi, dove incontra Agostino Agostini e altri giocatori
di scacchi che diventeranno protagonisti di molti suoi quadri.
Espone per la prima volta a Milano alla galleria Il Cannocchiale di via Brera. Dino Buzzati gli dedica un
pezzo lusinghiero su Il Corriere della Sera.
Da allora si susseguono personali in tutta Italia e all'estero. Nel 1973 incide le prime acqueforti e conosce Franco Solmi. L'atelier Jacob di Parigi acquista alcune sue opere. Conosce Sergio Masini e Barbara Giacchetti.
Nel 1974 alla galleria Palmieri di Milano viene esposta la sua prima Nave dei folli. Lì Conosce Salvatore Fiume, che acquista due opere. Va a vivere in via della Scrofa, in pieno centro storico a Roma.
Nel 1975 dedica una serie di studi alla scultura e realizza due opere: I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro. Eligio Fulli organizza una personale al Palazzo dei Priori di Perugia. Dipinge con Salvatore Fiume il quadro di grandi dimensioni La condanna di Cristo, destinato ai Musei Vaticani. Nel 1976 realizza cento disegni di satira sul militarismo, raccolti nel libro W la guerra (ed. Il Gianicolo di Perugia). Personale alla galleria L'indicatore di Roma con un gruppo di opere della serie Gli orrendi misfatti di Phantomas. Proseguono i rapporti con Il Gianicolo di Perugia dove negli anni si susseguono numerose mostre con relative pubblicazioni. Nel 1980 conosce Giancarlo Sorrentino, nel 1981 Dario Micacchi, nel 1984 Stefano Farroni. Nel 1986 viene organizzata una personale al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, a cura di Carmine Benincasa. Nel 1987 conosce Ermanno Orler.
Nel 1989 in omaggio alla Rivoluzione Francese espone all'Arte Fiera di Bologna 20 acquerelli dal titolo Storia della grande Armèe. Partecipa al BIAF di Barcellona con la Selfart di Roma.
Nel 1990 viene organizzata la prima personale alla galleria Arte Immagine Santerasmo International di Milano. Conosce Antonietta Baistrocchi.
Nel 1991 personale alla galleria Bastien Art di Bruxelles e alla galleria Gioacchini di Ancona. La Succursale Fiat di Pescara presenta una mostra antologica con opere del ciclo Invenzioni e scoperte. Conosce Bruno Donzelli.
Nel 1992 a Palazzo Braschi di Roma viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari ed altro.
Nel 1993 partecipa al Piemonte Artistico Culturale di Torino e Il Gianicolo di Perugia pubblica Il Manuale di Fisiognomica, con dipinti, scritti e disegni a cui Borghese lavora da circa due anni.
Nel 1995 presenta alla galleria Artesanterasmo di Milano un nuovo ciclo sul tema delle Invenzioni e scoperte.
Nel 1996 compie i primi studi del ciclo Le macchine volanti.
Nel 1998 viene pubblicato Franz Borghese - Antologia di disegni degli anni settanta - novanta (ed. Il Gianicolo di Perugia, oltre 400 opere).
Nel 2000 conosce Luca Alinari. Personale alla galleria Orler di Venezia e alla galleria Artesanterasmo-Fidia di Milano con I racconti del delitto e altre pitture; nel 2002 sempre all'Artesanterasmo espone I dipinti su faesite con catalogo allegato ad Arte di Giorgio Mondadori e alla galleria il Tetto di Roma fa una personale dei bozzetti pubblicati su "Il diario di un egocentrico". Nel 2003 torna all'Artesanterasmo con Il concerto nell'uovo e altri dipinti e racconti, dove per la prima volta realizza dei disegni che accompagnano i suoi racconti noir, pubblicati sull'allegato di Arte di maggio. Personale alla galleria Marano di Cosenza e alla galleria Margutta di Pescara. "Rosso Borghese" è il titolo della mostra che si tiene in ottobre presso la Sala Bianca della Reggia di Caserta. Personale alla Rocca Aldovrandesca di Piancastagnaio (Siena), alla galleria Denisi di Caserta e a Palazzo Robellini di Città di Acqui Terme.
Nel 2004 presenta "Il racconti
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LUCA BELLANDI - DAL 26 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE 2009
Museo della Torre dell'Orologio - Palazzo Anselmi
Vittorio Veneto, 26 Settembre -30 ottobre 2009
Continuerà da sabato 26 settembre fino a domenica 30 ottobre la mostra personale di Luca Bellandi "per Filo e per Segno" presso il prestigioso spazio del Museo della Torre dell'Orologio a Serravalle di Vittorio Veneto (TV)
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 19:30 e la mattina di domenica dalle 10:00 alle 12:30.
Per chi vorrà visitare l'esposizione durante gli altri giorni è possibile farlo su appuntamento telefonando allo 328 388 55 54 o inviando una mail a info@leonart.it.
LUCA BELLANDI
è nato a Livorno nel 1962.
Ha frequentato l'istituto d'arte a Pisa e nel 1985 ha conseguito la laurea all'Accademia d'arte di Firenze.
Inizia dai classici, poi successivamente scopre l'arte e l'underground americano.
L'artista livornese si è imposto con una fitta serie di mostre in Europa e negli Stati Uniti che l'hanno visto collezionare successi e consensi di pubblico e critica, e lo hanno riconosciuto come uno dei giovani artisti più interessanti nel panorama artistico contemporaneo.
Da citare l'ultima personale che gli dedica il MUMI Museo Michetti di Francavilla nel novembre 2007.
Nei suoi questi lavori trova il definitivo modo di esprimersi, escludendo volutamente le figure, le persone, raccontandone però le storie attraverso ciò che indossano, ciò che usano e gli oggetti che le definiscono. L'abito è un simbolo, fa la storia della persona, distingue le razze, le nazionalità. La pittura di Luca Bellandi risulta una sorta di appello a qualcosa che è celato e disperso nella memoria, nel vissuto, nell'interiorità; di questa pittura, infatti, protagonista è la cosa (oggetto, abito, fiore, animale) che campeggia apparentemente incompiuta, ma che proprio in questa incompiutezza trova la sua ragion d'essere, come a suggerire che l'incompiutezza è la nostra condizione di esseri umani, sulla cui evidenza possiamo esercitare solo azioni memoriali o associative. L'artista si esprime attraverso un linguaggio pittorico caldo e avvolgente, rapido e preciso. Le inquadrature libere, la pennellata decisa, i netti contrasti cromatici, i tagli dei fondi segnalano l'apertura verso gli orizzonti ampi del dibattito pittorico internazionale. Bellandi ama definirsi come un cantautore che racconta storie di vita e sensazioni dell'anima, calandosi continuamente da una dimensione di cronista del quotidiano a pittore di atmosfere. In mostra saranno presentati oli su tela di varie dimensioni.
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PG-SLIS e MANUEL DE FRANCESCH alla GALLERIA CA' DORO - PIAZZA DI SPAGNA - ROMA - 24-06-2009
LE OPERE DI PG-SLIS E LE SCULTURE DI MANUEL DE FRANCESCH SARANNO ESPOSTE IN UNA DOPPIA PERSONALE PRESSO L'IMPORTANTE E PRESTIGIOSA GALLERIA CA' D'ORO DI ROMA.
La Galleria Cà d'Oro opera nel campo della cultura e dell'arte da oltre trent'anni, organizzando mostre di importanti artisti italiani e stranieri come Giorgio de Chirico, Renato Guttuso e Renzo Vespignani, prima nella sede di Via Condotti e poi in quella attuale di Piazza di Spagna a Roma.
Tutti i più grandi artisti contemporanei hanno esposto le loro opere nelle sale della Galleria Cà d'Oro tra gli altri ricordiamo: Carlo Carrà, Sergio Vacchi, Giacomo Manzù, Salvador Dalì, Alberto Sughi, Bruno Caruso, Alberto Savinio, Corrado Cagli.
La Galleria Cà d'Oro dal maggio 2000 ha aperto una filiale nella città di Berlino prima nella Friedrichstrasse ed attualmente in Hackesher Markt.
Il direttore della Galleria Cà d'Oro Antonio Porcella è consigliere della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico
I due artisti veneti sbarcheranno a Roma con una selezionatissima scelta dei loro recenti lavori.
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PERLE DEL '900 ALLA LEONART GALLERY - 29-05-2009
VEDOVA - TANCREDI - GUTTUSO - ROTELLA - CHIA - TURCATO - SCANAVINO - HARTUNG.
Grandi opere dei Maestri del '900 saranno in mostra presso la Leonart Gallery di Conegliano a partire da sabato 29 Maggio fino al 20 Giugno 2009.
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FRANCO ANSELMI ALL'UBS DI LUGANO - 21/04/2009 a fine Giugno
FRANCO ANSELMI - PERONALE ALL'UBS DI LUGANO
Prosegue intenso anche per il 2009 il programma espositivo della Leonart Gallery presso la sede dell'UBS SA di Lugano in Via Pretorio, 14
"ECCE HOMO": il concetto, la struttura - personale di PG-SLIS e di Manuel De Francesch - 21/03/2009
Verrà inaugurata sabato 21 marzo alle 17.30 la mostra intitolata “Ecce Homo: il concetto, la struttura” presso la Torre dell’Orologio, che ospiterà le opere dell’artista Pierluigi Slis, in arte Pg, assieme alle sculture di Manuel De Francesch. L’esposizione, aperta a ingresso libero fino a mercoledì 11 aprile 2009, è organizzata da Leonart Gallery & Art Dealer con il Patrocinio del Comune di Vittorio Veneto.
Autodidatta con un passato da writer ancora ben preponderante nel suo stile a partire dalla firma, il cosiddetto tag, autografo e contemporaneamente simbolo, Pg continua a mietere successi attraverso la sua arte, nata osservando il paesaggio urbano. Ha analizzato il critico Paolo Levi: “Con Pierluigi Slis si ricomincia a parlare fortunatamente di bella pittura, di segno forte e, soprattutto, di contenuti. È presente in questi lavori un’assoluta determinatezza, la necessità di raccontare attraverso immagini coinvolgenti, dall’atmosfera gotica, un mondo urbano in cui l’evento si è ormai compiuto.” Panorami degradati, all’apparenza svuotati di senso perché considerati comunemente mere zone di transito, all’improvviso riacquistano un significato nuovo e profondo, diventando soggetto inquietante con cui lo spettatore è costretto a confrontarsi.
Dalla rappresentazione di paesaggi frutto dell’ingegno umano, con Manuel De Francesch si passa a raffigurare l’uomo stesso. “Creo, tentando di narrare ataviche emozioni ed umane paure”, racconta lo stesso scultore. “Trovo estremamente interessante il volto umano, il principale mezzo che noi usiamo ogni giorno per interagire con gli altri, a volte con estrema sincerità e trasparenza, altre come maschera che cela volontariamente le nostre debolezze e ansie.”
Orari: da venerdì a domenica dalle 16.00 alle 19.00 / sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
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personale di PG-SLIS alla centrale Enel di San Floriano - 15/02/2009
Personale di Aldo Giusti - Leonart Gallery - Conegliano - 7/02/2009
Personale di PG-SLIS alla Maretti Arte Monaco -Montecarlo - 15/01/2009
Pars Pro Toto - Le sculture di Manuel De Fracesch all'UBS di Lugano - 25/11/2008
Le ceramiche della San Giorgio di Albisola - 15/11/2008
Renzo Marzona - 15/09/2008 al 15/10/2008
Pierlugi Slis - 8 Agosto 2008
Mostra Personale di PierLuigi Slis
Cison di Valmarino - P.zza Roma
Venerdì 8 Agosto 2008 ore 17.00 - presentazione critica Dott.ssa Santin
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Andrea Pagnacco - UNIVERSI VIRTUALI - dal 05-07-2008 al 02-08-2008
Leonart Gallery è lieta di presentare la mostra personale di Andrea Pagnacco.
Vernice Sabato 05 Luglio ore 19.00 - presentazione critica Dott.ssa Laura Basso - catalogo in Galleria
Orari: dal Martedì al Sabato dalle 16.00 alle 19.30 - Domenica e Lunedì su appuntamento
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